ACCOGLIAMO IL NUOVO AMICO

Creiamo un ambiente tranquillo.

Non forziamo i tempi.

  Trasporto a casa

Se il cane è socievole e addomesticato una semplice pettorina e il guinzaglio saranno sufficienti per portare il cane alla macchina e poi da questa in casa.

Durante il trasporto, possibilmente a stomaco vuoto (del cane), è bene tenere una coperta sui sedili.

Il cane se non è agitato può stare libero sul sedile o in braccio. Se è un "disperato" o se è molto timoroso si consiglia un trasportino (kennel). 

  Ingresso in casa

La vostra casa sarà un luogo sconosciuto. Il cane dovrà imparare a conoscerla e a conoscerne le regole. 

E' bene, soprattutto se il cane è timoroso, rendere il luogo già da subito rassicurante. Evitiamo rumori forti, movimenti bruschi, toni di voce troppo alta, troppe persone presenti. 

Se il cane è uno spavaldo esploratore non lasciamogli subito piena libertà di muoversi e di agire se poi questa non gli sarà sempre concessa. Per creare ordine nella mente del cane presentiamogli un locale alla volta, solo gli ambienti consentiti, lasciandogli fare, in ciascuno di essi, solo quello che per vostra regola sarà permesso.

Iniziate con il luogo dove il cane resterà abitualmente quando sarà lasciato solo. Attrezzatelo con una ciotola d'acqua, una cuccia o un cuscino. Portate inizialmente qui il cane e fatelo ambientare sia con la vostra presenza sia con momenti in cui sarà solo. Il cane dovrà assimilare come la sua "tana" questo luogo. 

Se il cane è timoroso lasciatelo nel trasportino. Posate questo nell'ambiente "tana" nell'angolo opposto all'ngresso con l'apertura posta in modo che il cane possa avere ampia visione dell'area e dell'ingresso. Non imponete al cane di uscire ne insistete troppo. Lasciategli i suoi tempi. Non considerate il kennel una gabbia, per il cane timoroso è un rifugio.

Quando riterrete che il cane abbia in questo locale raggiunto un comportamento adeguato: calmata la spavalderia o vinta la timidezza, concedetegli (senza forzarlo) di uscire ed esplorare un nuovo ambiente.

Vietiamogli già da subito i luoghi non permessi. Teniamolo d'occhio per bloccare sul nascere comportamenti pericolosi, fughe o azioni sgradite (fare i bisogni in casa, salire sul letto, ...). Ricordate che il cane associa il rimprovero a quello che sta facendo in quel momento. Sgridare a cose fatte non serve (fargli annusare la pipì sgridandolo probabilmente gli insegnerà a non annusare la pipì appena fatta). 

Per minimizzare lo stress da cambiamento sarebbe bene mantenere gli orari e soprattutto lo stesso cibo che aveva in canile o pensione. Variando poi, se si vuole, sia cibo che orari, gradualmente.

Introdurlo in casa al mattino può dare più tempo al cane per ambientarsi e permettergli una notte non insonne.

Prendere in affido il cane in un periodo di ferie vi concederà più tempo per sequirlo ed "educarlo" al nuovo stile di vita.

Se è molto timoroso finchè non si è ambientato alla casa e a voi non è opportuno portarlo in passeggiata. Si rischierebbe di fare solo pochi metri e di farsi scappare il cane. Mettete dei tappetini assorbenti nella sua area "tana" ma lontano da cuccia e ciotole. 

Se invese il cane non è intimorito ed è abituato al guinzaglio portatelo tranquillamente in passeggiata. 

Ricordatevi che per giorni voi non sarete il suo "padrone", ne la vostra casa sarà riconosciuta come la sua casa. Fate quindi attenzione, se avete un giardino e quando lo porterete in passeggiata, a non offrirgli occasioni di fuga.

Si consiglia di far indossare fin da subito un collare con una medaglietta riportante il vostro numero di telefono e di non toglierlo fino a quando il cane non si sarà pienamente inserito.

  Le prime passeggiate

Mettete una pettorina al cane (abbastanza aderente e preferibilmente di tipo ad "H") e tenetelo al guinzaglio già da prima di aprire la porta di casa o la portiera della macchina.

Se il cane è esagitato o timoroso abituatelo prima in casa a tenere la pettorina e a essere tenuto a guinzaglio. Quando lo vedrete più tranquillo e sereno portatelo all'esterno.

Se riprende a dimenarsi come per fuggire o se al contrario non vuole muoversi tenetelo al guinzaglio restando fermi muovendovi solo quando si tranquillizza. 

Le prime passeggiate devono essere controllate, il cane deve viverle non come un tiro da slitta ne come un pacco trascinato a forza.

La passeggita non deve essere solo un mero espletamento di bisogni fisiologici ma un momendo per annusare il mondo fuori casa. Permettetegli quindi di fermarsi e annusare (siete in passeggiata per lui).

Gli incontri con altri cani vanno approcciati lentamente e sempre valutando il carattere del vostro cane e il sesso e il carattere dell'altro.

  In caso di problemi

In caso dovessero emergere problemi comportamentali o di salute del cane non esitate a contattare il volontario o la struttura che vi ha dato il cane oppure un veterinario.

In caso di fuga del cane è bene muoversi prontamente nella ricerca e nel volantinaggio in zona per raccogliere segnalazioni. Contattate tempestivamente il volontario che vi ha fatto l'adozione per un supporto e chiamate il canile territorialmente competente per verificare l'eventuale accalappiamento. 

Amici per 1 pelo Soc.Agr.Semplice

via delle Fontanelle
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